Conversazione della Prof.ssa Carmelina Chiara Canta
"Sfondare la notte: religiosità,
modernità e cultura nel pellegrinaggio notturno al
Divino Amore" -
Franco Angeli Editore
L'Autrice del volume e
nostra Consorella Prof.ssa Carmelina Chiara Canta,
Docente di Sociologia dei Processi Culturali e di
Sociologia della Religione all'Università ROMA TRE,
terrà una conversazione sull'argomento Sabato 25
Febbraio alle ore 18,00 nella sede
dell'Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani
in Via del Tritone.
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Il pensiero augurale
di S.E. Mons. Travia
12 ottobre 2001
Scusandosi per non essere presente a causa dei suoi problemi di salute, S.E. Mons. Travia dà il benvenuto a Mons. Baldanza, considerando un "dono di Maria" la sua scelta a
Primicerio. Chiede alla Vergine Odigitria che il nuovo Primicerio possa far raggiungere all'Arciconfraternita nuovi traguardi secondo i tre indirizzi: Culto,Carità e Cultura. "Impedendomi le mie molto precarie condizioni di salute di partecipare alla solenne Liturgia Eucaristica di questa sera, sento il dovere, come il più anziano dei confratelli (ammissione 1942), di far giungere a Mons. Giuseppe Baldanza, che ringrazio per avere accettato la nomina a
Primicerio, il mio più cordiale benvenuto. "Chiedo a Maria Santissima per il nuovo Primicerio che egli abbia la gioia di contribuire alla crescita di ciascun confratello e consorella nell' interiore luminosità della Fede e nella chiara espressione della propria identità cristiana." Invito tutti coloro che partecipano alla Celebrazione Eucaristica a volgere lo sguardo verso l'icona della Vergine
Odigitria, che, con il gesto della mano rivolta verso il Figlio, incita ad andare sempre avanti verso il sentiero della santità. "Questa stessa esortazione è rivolta anche alla nostra Arciconfraternita la quale, oltre ai traguardi comuni ad ogni sodalizio cristiano, che si snodano secondo le linee guida del Culto, della Carità e della Cultura, è anche impegnata nel movimento ecumenico e nella diffusione della cultura siciliana." Per il movimento ecumenico, sia di auspicio l'incontro che si sta svolgendo in questi giorni tra il Santo Padre e il Patriarca Ortodosso di Romania
Teoctis. Per il secondo punto, che riguarda la cultura siciliana, sia d'auspicio e di impulso "la presidenza di questa Liturgia Eucaristica da parte del Cardinale Salvatore
Pappalardo, sia per vincoli storici che lo legano alla Facoltà Teologica di Sicilia da lui fondata e alla quale noi siamo associati per aver dato origine al "Centro per lo studio della storia e della cultura di Sicilia", sia perché egli è considerato, a ben ragione, simbolo di una riscossa non solo ecclesiale ma anche morale, sociale e civica della nostra isola."
Dal quotidiano "L'Avvenire" in data 1 giugno 2004
Roma.
L'arciconfraternita dei siciliani a Roma festeggia oggi la patrona Santa
Maria Odigitria. La ricorrenza avrà il suo momento culminante nella Messa
che l'arcivescovo di Monreale, monsignor Cataldo Naro, celebrerà alle
18,30 nella chiesa di via del Tritone 82. La presenza dell'arcivescovo
Naro è particolarmente significativa perché fu proprio lui nel 1997, in
qualità di preside della Facoltà teologica della Sicilia, che firmò con
Antonio Maria Travia, allora primicerio dell'arciconfraternita, una
convenzione con la quale fu creato in seno alla facoltà stessa il Centro
per lo studio della storia e della cultura della Sicilia.
L'arciconfraternita fu eretta da Papa Clemente VIII nel 1594.
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Ritiro del
gruppo giovani dell’Arciconfraternita alla Casa della Resurrezione di Montefiolo.
Il giorno 6 aprile u.s. il Gruppo dei Giovani dell’Arciconfraternita S.
Maria Odigitria dei Siciliani in Roma si è recata nella Casa della
resurrezione in Montefiolo in occasione del ritiro in preparazione della
Pasqua. Paesaggi stupendi, verdi prati e colline non potevano
sfuggire nemmeno all’occhio del turista più distratto; il sole ridente e
l’allegra compagnia hanno fatto il resto. In un mondo dove siamo stressati dalle preoccupazioni
di tutti i giorni, è necessario fermarci e riflettere su noi stessi. Il
ritiro voleva essere una pausa della nostra vita, per riposare,
dimenticare le ansie giornaliere ed ascoltare la voce di Dio. La
giornata si è incentrata su due momenti di meditazione: la prima sui
capitoli 14 e 15 del Vangelo di Marco, la seconda sulla vita
contemplativa, che sinteticamente descriviamo nei seguenti punti:
1. La croce è la manifestazione dell’amore infinito di Dio
Non solo rappresenta
un gesto di sofferenza, ma anche e sopratutto la vittoria sulla morte.
I vangeli non furono scritti per provare che il crocifisso era risorto,
al contrario volevano proclamare che il risorto era il crocifisso; la
croce non fu un incidente di percorso nella vita di Gesù da dimenticare
in fretta, era invece la sua gloria, la rivelazione assoluta di lui come
amore infinito, senza limiti. Occorre metterci davanti a Gesù crocifisso
per contemplare il suo amore infinito per ciascuno di noi e per
lasciarci guidare dal suo amore.
2. La vita contemplativa esigenza di ogni cristiano
La via e l’oggetto
del nostro contemplare deve essere il mistero di Cristo attraverso il
silenzio, l’ascolto e la riflessione: stare insieme a lui per rivivere
con i suoi occhi la nostra storia e la storia degli uomini; avere i suoi
sentimenti per amare come lui. E’ necessario guardare e contemplare l’amore infinito di Dio attraverso
l’adorazione ed il ringraziamento.
Dopo la S. Messa,
momento culminate del nostro breve ma intenso ritiro spirituale, abbiamo
salutato le Benedettine di Priscilla che ci hanno ospitati nella casa
della Resurrezione di Montefiolo, luogo silenzioso ed incantevole, e
quindi ideale per la meditazione e la contemplazione, e ci siamo diretti
verso l’Abbazia di Farfa, uno dei monumenti più insigni della Sabina, le
cui origini risalgono al VI Sec. d.c.. Abbiamo visitato la Chiesa
Abbaziale consacrata alla Vergine, di architettura romanica ed abbellita
da affreschi e dipinti nelle pareti, volte, lunettoni e cappelle
laterali.
Quindi abbiamo
intrapreso la via del ritorno: dopo la recita dei Vespri e del S.Rosario,
abbiamo intonato qualche canzone, ritemprati nello spirito e nel cuore,
grazie anche alla collaborazione preziosissima di D. Giovanni e del
nostro Primicerio.
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Attività dell'Arciconfraternita
1. riunire nel segno della fede e della
fraternità L'Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani è un ente ecclesiastico di culto e di religione che intende riunire, nel segno della fede e della fraternità cristiana, i siciliani residenti a Roma e desiderosi di testimoniare nel centro della cristianità il patrimonio religioso della gente di Sicilia.
2. attività dell'Arciconfraternita L'Arciconfraternita svolge una serie di attività, tra le quali: sostenere la vita e la testimonianza cristiana dei suoi membri con opportuni sussidi spirituali, alimentando tra di essi lo spirito di una vera fraternità cristiana; promuovere iniziative religiose, culturali e caritative preferibilmente di connotazione siciliana.
3. impegno dei membri I membri dell'Arciconfraternita si impegnano a:
incrementare la loro vita spirituale e animare con spirito cristiano le realtà temporali in cui vivono
partecipare ad incontri liturgici e culturali (ogni primo sabato del mese)
partecipare, secondo le possibilità, ad altre celebrazioni liturgiche e alle varie iniziative dell'Arciconfraternita
Le novità nell'organizzazione Collaboreranno con il Primicerio due giovani Sacerdoti. Essi sono: -
Don Giovanni LO GIUDICE che si dedicherà alla cura della
liturgia ed alla costituzione del gruppo giovanile - Don Giancarlo TUMBARELLO
che curerà le questioni
riguardanti la cultura e l'ecumenismo.
Attività dell'FMR Inoltre, già da qualche mese, l'Arciconfraternita si avvale della
collaborazione di alcune appartenenti alla Fraternità Mariana della
Riconciliazione (FMR). La FMR, fondata a Lima (Perù) da Luis Fernando Figari, è un'Associazione
cattolica femminile che ha l'obiettivo di partecipare attivamente alla
missione evangelizzatrice della Chiesa. Le associate alla FMR vengono
chiamate Fraternas.
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Le nostre celebrazioni /calendario delle feste e ricorrenze annuali
1.
Celebrazione della festa di S. Maria Odigitria
Il giorno 1 giugno corrente mese abbiamo celebrato la Festa della nostra Patrona S. Maria
Odigitria. I partecipanti alla S.Messa sono stati molto numerosi. Ha presieduto l'Eucaristia Sua Ecc.za Mons. Cataldo Naro, Arcivescovo di Monreale, il quale nell'omelia ha illustrato il significato teologico - spirituale della Festa per i Siciliani ed in modo particolare per gli appartenenti all'Arciconfraternita. Egli all'inizio ha messo in evidenza i profondi legami che intercorrono tra il nostro Sodalizio e la Chiesa in Sicilia. Un momento molto significativo della celebrazione è stato il
rito di ammissione dei nuovi Confratelli e Consorelle. Sono stati ammessi 17 candidati, dei quali 8 giovani; tra questi 3 sono sacerdoti. Il coro "Monteverde" del Dott. Giaccotto ha aiutato a creare un'atmosfera d'intensa preghiera. Della celebrazione
della Festa hanno dato notizia la televisione cattolica Telepace,
L'Osservatore Romano e i più diffusi quotidiani di Roma e della
Sicilia
2. Celebrazione della festa di Santa Rosalia - 4 settembre 2004
L'attività della nostra Confraternita, dopo la pausa estiva dei mesi di luglio e di agosto, riprenderà il
primo settembre. Il 4 settembre celebreremo assieme la Festa di S.Rosalia. E' una Santa siciliana che vogliamo debitamente onorare. Alle ore 18,30 sarà celebrata in suo onore la solenne Messa. Tutti siamo invitati a partecipare.
3.
Pagamento della quota associativa annuale - 2004
Mi permetto ricordarvi di volere versare la quota associativa. Si tratta di un segno che vuole essere una manifestazione esterna della nostra appartenenza all'Arciconfraternita. Alcuni, in verità pochi, devono versare ancora la quota per l'anno 2003. Nel comunicarvi quanto sopra, vi rinnovo l'augurio più cordiale di serene e cristiane vacanze, e vi porgo affettuosi saluti che accompagno con il mio costante ricordo nella S. Messa. Vostro affezionatissimo nel Signore
Mons. Giuseppe Baldanza, Primicerio
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Concerto del Coro Officina Musicæ della Romana Universitas Artium
nella chiesa
dell'Arciconfraternita di S. Maria
Odigitria dei siciliani di Roma (8 maggio 2004) La rassegna concertistica, denominata "Primavera in musica nelle chiese e negli oratori delle Confraternite romane", ha toccato anche la nostra Confraternita. L'interessante evento culturale romano, promosso dalla Romana Universitas
Artium, con il patrocinio della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia, eretta dalla Conferenza Episcopale Italiana, sta ottenendo un largo consenso da parte di un pubblico che, ospitato nelle strutture confraternali di Roma, si dimostra attento e competente. Il Coro Officina Musicae, diretto dal maestro Alessandro Quarta, è intervenuto lo scorso sabato 8 maggio nella nostra chiesa di S. Maria Odigitria facendoci ascoltare il terzo concerto della rassegna. I brani eseguiti, tutti di musica sacra, scelti con particolare competenza e con rara bravura, si riferivano ad un periodo storico quanto mai interessante inserito nella tradizione della scuola romana tra '500 e '600; il titolo della performance è stato " et sicut vocem aquarum
multarum". Particolarmente apprezzati, dai nostri ospiti presenti, sono stati gli interventi del Maestro Quarta che con puntualità ha fatto precedere ogni brano da colte illustrazioni storiche e critiche finalizzate ad una migliore comprensione dei testi e dello stile, sotto il profilo liturgico e sotto quello squisitamente musicale. Giovanni Pierluigi da Palestrina, Pompeo Cannicciari, Annibale Stabile e Prospero Santini sono stati gli autori prescelti dei quali sono stati eseguiti tra gli altri, "Tu es
Petrus", un raffinato mottetto a 6 voci e il "Sanctus" dalla Missa Cantantibus Organis
Cæcylia a 12 voci in tre cori. Al termine, il nostro Primicerio, Mons. Baldanza, nel ringraziare il Rettore
dell'Universitas, l'Architetto Massimo Carlesi, il bravo Maestro Quarta e tutto il Coro, è intervenuto con la sua abituale chiarezza e capacità di studioso completando ed arricchendo ulteriormente le notizie storico-critiche sulla scuola musicale romana tra '500 e '600.
Ritiro
spirituale
Il giorno
28 marzo 2004 si è tenuto il ritiro spirituale
in preparazione della S. Pasqua. Si è trattato di un giorno di
riflessione e di preghiera in un ambiente molto accogliente e
confortevole. La partecipazione è stata rilevante:100 partecipanti.
Una delle caratteristiche è stata la presenza di alcuni giovani e di
due giovani coppie di sposi, con i rispettivi figli piccoli. L'Arciconfratenita organizza due ritiri annuali: uno in preparazione
del S.Natale, l'altro in preparazione della S. Pasqua. Sono due
momenti molto significativi, i quali sono volti a promuovere
l'autentica effettuazione della prima finalità del nostro
Sodalizio:" costituire una viva comunità ecclesiale che aiuti i
confratelli a realizzare pienamente la loro vita cristiana e ad
esprimerla con efficace operosità".
Assemblea
Generale Il 24 aprile 2004 alle ore 18,15 si avrà la Congregazione Generale
dell'Arciconfratenita per l'approvazione del bilancio consuntivo 2003 e di quello preventivo 2004.
Gita
Primaverile
E' stata programmata per
domenica 16 maggio
una gita, denominata "gita primaverile", per distinguerla dalla "gita autunnale". Queste gite hanno uno scopo culturale ed anche formativo- religioso; infatti danno l'opportunità di visitare luoghi famosi per il loro ricco patrimonio culturale, e costituiscono l'occasione per trovarsi assieme e per vivificare lo spirito religioso che caratterizza
l'Arciconfraternita. La gita del 16 maggio prevede, nella mattina, la visita guidata del Parco delle Cascate delle
Marmore. Nel pomeriggio si visiterà il Santuario Francescano di S. Maria della Foresta - immerso nel verde dei boschi della Valle Santa reatina - dove
S. Francesco compose il "Cantico della Creature". Nel santuario sarà celebrata la S. Messa.
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Circolare estiva 2004
Roma, 24 giugno 2004
Carissimi Confratelli e Consorelle, siamo entrati già nel periodo delle vacanze estive. Le consuete attività
dell'Arciconfraternita sono sospese nei mesi di luglio e di agosto. Ciò però non significa che la vita del nostro Sodalizio si ferma; l'essere suoi membri ci impegna anche durante il periodo estivo. Infatti la piena realizzazione della nostra vita cristiana e la chiamata ad esprimerla con efficace operosità nel mondo, nonché il culto alla Madonna Odigitria - finalità specifiche dell'Arciconfraternita - coinvolgono sempre la nostra vita quotidiana. Il periodo delle vacanze deve aiutarci a ritemprarci maggiormente nella nostra vita cristiana. Mentre formulo di vero cuore a tutti voi l'augurio più affettuoso di serene vacanze, mi faccio un dovere di darvi alcune informazioni sulla vita dell'Arciconfraternita.
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La festa di santa
Rosalia (4 settembre 2004)
Anche quest’anno il 4 settembre si è celebrata con particolare solennità la Festa di S. Rosalia, patrona della città di Palermo, tanto cara non solo ai palermitani, ma anche ai siciliani residenti a Roma. Durante l’omelia il Primicerio Mons. Baldanza ha saputo coniugare con particolare intuizione spirituale la memoria della Santa con la liturgia della Parola della XXIII domenica del tempo ordinario. Rosalia è la donna che ha vissuto la radicalità del Vangelo lasciando ricchezze e onori per seguire in vita di penitenza Cristo povero e crocifisso. Facendo riferimento alla liberazione della città di Palermo dalla peste del sec. XVII per intercessione di questa santa, Mons. Baldanza ha sottolineato la necessità odierna di chiedere a S. Rosalia l’aiuto per essere liberati dalla peste del peccato che oggi si manifesta particolarmente nelle forme di egoismo, avidità, indifferenza.
1. tre sorelle francescane iniziano il loro
apostolato In questa celebrazione Mons. Primicerio ha dato il benvenuto alle tre Sorelle Francescane del Vangelo, Paola, M. Giovanna, Miriam che già da questo mese inizieranno il lavoro pastorale a servizio dell’Arciconfraternita. Esse avranno tra l’altro una speciale attenzione alle Consorelle e Confratelli che sono malati o soli. Le Sorelle Francescane del Vangelo sono una Famiglia religiosa nata nel clima del Concilio Vaticano
II. L’esperienza delle prime Sorelle iniziata negli anni ’70 ha ricevuto il riconoscimento di Istituto di Vita Consacrata di Diritto Diocesano nel 1994 a Palermo dal Card. Salvatore
Pappalardo, Cardinale Titolare della nostra Chiesa. Sulle orme di San Francesco d’Assisi le Sorelle si propongono di vivere come le donne del Vangelo che incontrano il Cristo Risorto, lo adorano e ricevono da Lui il mandato di andare e annunciare la Buona Notizia ai fratelli. La loro azione è rivolta soprattutto ai poveri, ai “lontani”, in uno spirito di orazione, fraternità e letizia, penitenzialità e
missionarietà, in uno stile di povertà e minorità. Il Primicerio Mons. Baldanza ha ringraziato e salutato cordialmente l’Associazione di Fedeli Fraternità Mariana della Riconciliazione che per due anni ha collaborato con attenzione e disponibilità con l’Arciconfraternita.
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TEMPO DI VENDEMMIA E DI RIFLESSIONE
Riflessione del confratello Gaetano
Marino del 14 ottobre 2004
L’autunno è già arrivato. Le vacanze sono ormai un ricordo.
Abbiamo ripreso da tempo la nostra quotidiana attività e siamo di nuovo
sommersi dal turbinio delle urgenze, dei ritardi, dalle cose che si
accumulano e che stentiamo a tenere al passo con le scadenze. In altre
parole non abbiamo più il tempo di soffermarci un attimo a pensare e
guardando dentro di noi, a riflettere sulle cose che riguardano la
nostra vita, il nostro essere, a dare una risposta ai nostri perché, a
fare una sorta di preconsuntivo di quanto, all’inizio dell’anno, avevamo
programmato.
Ma questo tempo bisogna trovarlo. Visto che l’anno è ormai trascorso per
più di tre quarti, l’autunno è la stagione giusta per guardare in noi
stessi e capire se siamo sulla strada che ci eravamo prefissi di
percorrere o se le casualità impreviste o un rilassamento della nostra
volontà non ci hanno fatto deviare. Sicuramente lo
scenario del mondo nel quale viviamo non contribuisce a tenerci sereni.
Lo spettro del male, dell’odio, della tortura e della guerra entra ogni
giorno di più, attraverso i media, nelle nostre case si annida nel
nostro intimo e nelle nostre coscienze. Pietà, angoscia, paura sono i
sentimenti che agitano il nostro essere, in questa guerra globale che
non risparmia gli innocenti e che non ha confini. Occorre reagire a questa gravissima situazione, non lasciarci
contagiare dall’odio, ritrovare la via della giustizia, essere noi
stessi operatori di pace nei fatti e non nelle parole. La condanna e il
superamento di tutti i fondamentalismi è forse il primo passo per
ritrovare la concordia tra i credenti delle diverse religioni,
specialmente per quelli che professano la fede verso l’unico Dio. L’incontro interreligioso, promosso dalla Comunità di S. Egidio lo
scorso settembre a Milano, al quale hanno partecipato Vescovi cattolici,
iman, rabbini, buddisti, è una testimonianza di pace che dimostra a
tutto il mondo che la religione non è uno strumento con il quale si può
giustificare l’odio, ma è ed è sempre stata uno strumento d’amore. E’ importante per tutti noi raggiungere un sereno equilibrio ed
essere pronti a perdonare astenendoci dal giudicare, cosa che spesso si
fa in modo unilaterale, ma condannando sempre la violenza, il terrorismo
e la guerra. Se avremo la forza di guardare la situazione del mondo con la forza
dell’amore potremo davvero guardare in noi stessi e valutare ciò che
abbiamo finora realizzato evidenziando quanto ancora ci manca per
raggiungere la meta alla quale volevamo arrivare quest’anno.
Vendemmiamo nella nostra vigna e rendiamoci conto se l’uva raccolta darà
buon vino, ma se il nostro raccolto sarà scarso o cattivo, allora sarà
necessario darci da fare seriamente, trovare il tempo per noi e per la
nostra vita, riflettere sulle nostre azioni e i nostri comportamenti,
dando priorità a ciò che è veramente importante.
38
Mentre erano in
cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse
nella sua casa. 39
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di
Gesù, ascoltava la sua parola;
40 Marta invece era
tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse:
“Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire?
Dille dunque che mi aiuti”.
41 Ma Gesù le
rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose,
42 ma una sola è la
cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le
sarà tolta”. (Lc 10,38 – 42)
inviato il 25 – 10 - 2004
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PRESENTAZIONE DEL VOLUME
"Sub specie typographica"
Domande radicali negli scrittori
siciliani del Novecento, Ed. Sciascia, Caltanissetta-Roma 2003.
Si è tenuta venerdì 21 gennaio 2005,
alle ore 17.00, nella sede dell’Arciconfraternita la presentazione del libro
Sub specie typographica. Domande radicali negli scrittori siciliani del
Novecento, Ed. Sciascia, Caltanissetta-Roma 2003. Il volume raccoglie gli
atti di un convegno dedicato agli scrittori siciliani contemporanei, studiati
nella prospettiva delle cosiddette “domande radicali”, cioè nell’orizzonte delle
importanti questioni – di carattere filosofico, teologico, religioso – che
toccano l’esistenza dell’uomo, il senso mai scontato della vita e quello
inevidente ma radicale della morte e di ciò che la morte stessa dell’uomo
comporta: il sentirsi soli o abbandonati di fronte al carico di dolore e di
sofferenza ch’essa si porta appresso o da cui si lascia tristemente precedere,
la tentazione quindi di denunciare l’assenza di Dio e il tentativo sovrumano – o
più precisamente antiumano – di smascherarne l’inesistenza. Riguardo a queste
questioni la frase di Gesualdo Bufalino, che fa da titolo del libro, vuole
suggerire la necessità di mettersi in ascolto anche della riflessione maturata
dai letterati, dai poeti e dai romanzieri nati e vissuti in Sicilia nel secolo
scorso, per essere da loro aiutati a scoprire – sub specie typographica
appunto, alla maniera cioè degli scrittori e mediante la parola scritta e
stampata – se ciò che l’uomo sperimenta e incontra nella propria esistenza sia
definitivo o effimero, giusto, sbagliato o semplicemente illusorio.In merito il
curatore del volume, il prof. Massino Naro, nell’acuta e perspicace
presentazione sottolinea che quello che caratterizza la letteratura siciliana
contemporanea è l’inclinazione a indugiare e attardarsi su ciò nella vita
dell’uomo costituisce problema, per chiederne conto e ragione. A presentare il libro sono stati il prof. Giulio Ferroni, dell’Università “La
Sapienza”, e il prof. Carmine Chiodo, dell’Università “Tor Vergata”. A moderare
l’incontro culturale è stato il gen. sen. Umberto Cappuzzo, Priore
dell’Arciconfraternita Santa Maria Odigitria dei Siciliani, rappresentata anche
dal Primicerio Mons. Giuseppe Baldanza. Tra gli uditori c’erano anche molti
membri della stessa Arciconfraternita, promotrice dell’incontro insieme alla
Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, rappresentata nell’occasione dal
preside Antonino Raspanti e dal prof. Salvatore Vacca, direttore del «Centro per
lo studio della storia e della cultura di Sicilia», espressione della feconda
collaborazione che ormai da anni c’è tra l’Arciconfraternita e la Facoltà
Teologica. Presenti anche il curatore del libro presentato, il prof. Massimo
Naro che insegna teologia sistematica a Palermo nella Facoltà Teologica di
Sicilia, e alcuni coautori del volume: la prof.ssa Lia Fava Guzzetta, docente di
letteratura italiana nella LUMSA di Roma e il gesuita Antonio Spadaro, critico
letterario e scrittore de “La Civiltà Cattolica”. Il prof. Ferroni e il prof. Chiodo, con un dire brillante ma puntualmente
scientifico, hanno recensito criticamente il volume, dividendosi i compiti: per
il prof. Ferroni quello di tracciare una panoramica generale della letteratura
contemporanea in Sicilia e in Italia, entro cui collocare anche gli scrittori di
cui parla il libro presentato – Elio Vittorini, Francesco Lanza, Nino Savarese,
Giuseppe Antonio Borgese, Lucio Piccolo, Ercole Patti, Bartolo Cattafi, Angelo
Fiore, Sebastiano Addamo, Stefano Vilardo, Vincenzo Consolo, Dacia Maraini,
Roberto Alajmo, Giosuè Calaciura, Gianni Riotta, ma anche altri grandi scrittori
siciliani il cui pensiero era già stato trattato in un precedente volume sempre
edito dal «Centro per lo studio della storia e della cultura di Sicilia» e
curato da Massimo Naro, come Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Salvatore
Quasimodo, Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Gesualdo Bufalino, Stefano
D’Arrigo, Giuseppe Bonaviri ed altri –; per il prof. Chiodo quello di entrare
nel merito dell’ermeneutica proposta dagli autori dei saggi raccolti in Sub
specie typographica, “tecnici” della parola letteraria come Lia Fava Guzzetta e
Antonio Di Grado, docenti universitari di letteratura italiana, e come Ida
Rampolla del Tindaro, Maria Trigila, Antonio Spadaro, Italo Spada, Marco Guzzi,
Salvatore Ferlita, tutti affermati critici letterari; ma anche studiosi di
teologia, come lo stesso curatore del libro Massimo Naro e i suoi colleghi della
Facoltà Teologica che ha sede a Palermo: Giuseppe Bellia, Filippo Cucinotta,
Cosimo Scordato, Rino La Delfa, Maurizio Aliotta e il compianto Salvatore
Privitera, recentemente scomparso. Alla presentazione è seguito un ampio ed arricchente dibattito.
Invitato a prendere la parola da Mons. Baldanza e dal gen. Cappuzzo, il curatore
del libro, don Massimo Naro, ha spiegato l’importanza della collaborazione fra
teologi e studiosi di letteratura, insieme uniti nella fatica di studiare le
domande radicali presenti nella letteratura siciliana del Novecento: il volume
presentato non intende avallare un’interpretazione esclusivamente credente dei
letterati siciliani del Novecento e delle loro domande radicali, non sempre e
non necessariamente coincidenti con le istanze di carattere religioso, benché
sia proprio nell’ambito religioso che – come ha scritto Giovanni Paolo ii nella
sua Lettera agli artisti del 1999 – «si pongono le domande personali più
importanti e si cercano le risposte esistenziali definitive». E neppure ne vuole
accreditare un’interpretazione esclusivamente laica. Ma piuttosto ne tenta una
lettura pluralistica. Pluralistica in un duplice senso: sia per valorizzare
dialogicamente la pluralità delle ermeneutiche, per farle diventare capaci di
incontrarsi, di confrontarsi, pur criticamente; di dialogare, insomma. Sia per
stimolare il lettore laico e quello credente a valutare la “qualità
interrogante” della letteratura siciliana senza precomprensioni e dunque senza
pregiudizi. Alla fine Mons. Baldanza ha ringraziato tutti i presenti, facendo notare che i
due libri pubblicati sulle domande radicali possono considerarsi uno stimolo
per aiutare l’uomo moderno distratto e vivente in un mondo in continuo e
vertiginoso movimento a porsi l’interrogativo fondamentale ed ineludibile sul
senso dell’esistenza umana. |
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CELEBRAZIONE DELLA FESTA DI S.AGATA; 5 FEBBRAIO 2005
L’Arciconfraternita dei
Siciliani in Roma si prepara a vivere una festa importante per la fede e la
devozione di tanti: la festa di S. Agata, vergine e martire. Nella Chiesa in
Via del Tritone si terrà per l’occasione una solenne celebrazione eucaristica,
il giorno 5 febbraio alle ore 18, presieduta dal Vescovo di Caltagirone, Mons.
Vincenzo Manzella, e con la partecipazione di tanti sacerdoti e laici, siciliani
o simpatizzanti, che vorranno condividere la gioia di questo momento di fede e
preghiera. L’Arciconfraternita ha una relazione particolare con tale festa in
quanto essa fu eretta proprio il 5 febbraio del 1594 dal Papa Clemente VIII.

Secondo la tradizione il
martirio di Agata, il cui nome greco richiama il concetto di bontà, può essere
collocato nel 250, sotto l’imperatore Decio. Il Martirologio Geronimiano
riporta il 5 febbraio come il giorno della Deposizione della santa dopo aver
subito il martirio. Il suo nome è associato alla martire Lucia nella preghiera
eucaristica del Canone Romano.
Dalla Sicilia il culto della
giovane martire arrivò fino a Costantinopoli, e verso il V secolo a Roma dove
sorse una chiesa in suo onore e papa Simmaco (498-514) le dedicò una basilica.
Dal seocolo VI il suo culto si estese alla Chiesa universale.
Alcune notizie storiche ci
aiutano a comprendere la grandezza di questa giovane santa, che non ha temuto
alcuna violenza pur di restare fedele a Cristo suo sposo. Dai racconti popolari apprendiamo che Agata apparteneva a nobile e ricca
famiglia. Le sue ricchezze, unite alla straordinaria bellezza, finirono per
attirare l'attenzione del console Quinziano, che la chiese in sposa. Ma Agata
aveva già promesso la sua vita ad un altro sposo, Cristo. Il console, ben determinato nel suo proposito, ricorse a qualsiasi arte e
promessa, perché Agata s'invaghisse di lui. Ma ben presto dovette dichiararsi
vinto dalla fede e dalla purezza di quella fanciulla. Quinziano non accettò
passivamente questa sconfitta. Dall'amore passò all'odio e cercò di intimorire
la ragazza con minacce che non sortirono il loro esito e che egli perciò
tradusse presto in atto. Consegnata ai torturatori, Agata ricevette crudeli
sevizie fino al martirio. Consunta dai carboni ardenti per aver resistito alle
brame del pretendente, S. Agata è invocata dalla città di Catania, che si
ritiene il luogo più probabile del suo martirio, come protettrice contro la
violenza della lava incandescente dell'Etna, il vulcano che, secondo la
tradizione, arrestò in maniera prodigiosa le sue eruzioni, un anno dopo il
martirio della Santa. Nel corso dei secoli gli abitanti di Catania e di tutta la Sicilia non hanno mai
lasciato cadere la venerazione per questa santa.
Nella giovane Agata
risplende la potenza di Dio, che si manifesta nella debolezza di chi si affida a
Lui. La preghiera colletta, che eleveremo al Signore durante la liturgia,
esprime questa verità con le parole: ” Padre, che tra i segni della tua
onnipotenza concedi alla debolezza umana la vittoria del martirio, nella
solennità della beata Agata, vergine e martire, donaci sul suo esempio di
perseverare fedelmente nel nostro cammino verso di Te”. La preghiera liturgica
ci invita ad imitare Agata nella quale rifulge “La gloria della
verginità e del
martirio” La vita e
l’esempio di Agata non restano solo un ricordo del passato, ma anche oggi sono
stimolo e provocazione per tutti i cristiani. Con la sua scelta di verginità e
di martirio diventa per noi come una freccia direzionale che ci esorta a non
attaccare il cuore alle cose della terra e ci addita l’eternità. Scegliendo
Cristo con cuore indiviso, non rinuncia ad amare, anzi, da questa unità
interiore ed affettiva trova la forza di una testimonianza coerente e impavida,
anche di fronte alle torture. Agata sceglie Cristo, l’Amore, e lo fa con la
totalità della sua vita. A noi cristiani di oggi, spesso stanchi, senza
entusiasmo, Agata parla della gioia del dono di sé, della bellezza della
verginità per il Regno dei Cieli e ci dice che è possibile essere fedeli fino
alla fine, riponendo tutta la fiducia nell’Amore che non abbandona. La partecipazione a questa festa liturgica diventi, per quanti hanno particolare
devozione per la Santa catanese, occasione di riflessione e di nuovo impegno
nella sequela di Cristo. Con questi sentimenti la nostra Arciconfraternita, i
cui membri provengono dalla terra bagnata dal sangue di questa Santa, è chiamata
a celebrare la memoria di Sant’Agata.
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Roma,
20 giugno 2005
Carissimi Consorelle e Confratelli,
con la
presente vi comunico che con il prossimo 1 luglio le attività
della nostra Arciconfraternita sono sospese. Esse riprenderanno il
1° settembre 2005. Il 4 settembre celebreremo assieme la festa di S.
Rosalia, santa a noi molto cara. Speriamo che la solenne liturgia
eucaristica possa essere presieduta da un Vescovo della Chiesa in
Sicilia.
Allo
stesso tempo auguro a voi tutti ed ai vostri familiari ottime e
serene vacanze. Il periodo delle ferie è propizio per dare più
spazio alla lettura del Vangelo ed alla preghiera. Così potremo
approfondire maggiormente il significato autentico del nostro essere
membri dell’Arciconfraternita. In particolare modo, nello spirito
delle disposizioni dello Statuto, in questo anno dedicato
all’Eucaristia, siamo sollecitati a meditare sulla bellezza e
grandezza del dono fattoci da Gesù. In merito vorrei ricordarvi
quanto il S. Padre Benedetto XVI sottolineò a Bari il giorno 29
maggio 2005 in occasione della celebrazione eucaristica nella
solennità del Corpus Domini a conclusione del XXIV Congresso
Eucaristico della Chiesa in Italia: “Partecipare alla Celebrazione
domenicale, cibarsi del Pane eucaristico e sperimentare la comunione
dei fratelli e delle sorelle in Cristo, è un bisogno per il
cristiano, è una gioia, così il cristiano può trovare l'energia
necessaria per il cammino che deve percorrere ogni settimana.
Seguire la Parola di Dio, andare con Cristo, significa per l'uomo
realizzare se stesso; smarrirla equivale a smarrire se stesso. Il
Signore non ci lascia soli in questo cammino. Egli è con noi…”
Dobbiamo tutti essere maggiormente consapevoli della decisiva
importanza della Celebrazione domenicale e saper trarre dalla
partecipazione all'Eucaristia, lo slancio necessario per un nuovo
impegno nell'annuncio al mondo di Cristo "nostra pace".
Mentre vi ricordo sempre nelle mie preghiere, v’invio affettuosi
saluti.
(Mons.
Giuseppe Baldanza, Primicerio)
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Programma
autunnale 2005
Roma, 17 settembre
2005
Carissime-Carissimi
dopo le vacanze estive, mi rivolgo a voi con la presente lettera per
comunicarvi alcune informazioni circa le attività della nostra
Arciconfraternita
1. FESTA DI S. ROSALIA
Anche quest’anno è stata
nostra gioia rendere omaggio a questa grande santa siciliana.
Il giorno 4 settembre c. m. abbiamo celebrato la S. Messa, con
la partecipazione di numerosi Confratelli e Consorelle.
2. ANNO DEDICATO ALL’EUCARISTIA
La
nostra Arciconfraternita intende dare a quest’evento un
significato particolare. Nei giorni 27, 28 e 29 ottobre 2005 celebreremo le QUARANTA ORE,
con il seguente orario. Esposizione Solenne di Gesù Eucaristia nell’Ostensorio:
-
Mattina: dalle 10 alle 12.
-
Pomeriggio:
dalle 16, 30 alle 18, 30. Seguirà la Benedizione Eucaristica
e la S. Messa.
(La Chiesa
come al solito aprirà alle ore 7,30). Prego tutti vivamente di prendere parte a questo evento che si
inserisce nella tradizione eucaristica che ha caratterizzato
sempre il nostro Sodalizio. Vogliamo ricordare quanto ha
sottolineato il Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica “Ecclesia
de Eucharistia”: Il culto reso all’Eucaristia fuori della Messa
è di un valore inestimabile nella vita della Chiesa.(…) È bello
intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo
prediletto (cfr. Gv 13, 25), essere toccati dall’amore infinito
del suo cuore.(…) Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho
fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione,
sostegno! (n. 25)
3. GITA AUTUNNALE
Il 9 ottobre
prossimo si svolgerà la tradizionale gita d’autunno. Come al
solito, questa Gita vuole essere l’occasione per trascorrere
assieme una giornata nella gioia fraterna, per visitare alcuni
luoghi culturali caratteristici e per pregare assieme. Compiremo un suggestivo percorso in pullman tutt’intorno
all’antico cratere vulcanico dei Monti Cimini, che ha dato
origine al lago di Vico, in un susseguirsi di splendidi panorami
su un singolare paesaggio, caratterizzato da lussureggiante
vegetazione: specialmente vigneti ed i famosi boschi di castagni
(è il periodo!). Pranzo caratteristico al lago di Vico.
La Santa Messa sarà celebrata nel pomeriggio nella
monumentale Chiesa di San Martino al Cimino, eretta nel 1200 dai
Cistercensi di Pontigny e legata alla memoria del casato di un
grande Papa mecenate del ‘600, Innocenzo X Pamphili. Partenza alle ore 9.00,
con puntualità da Via Marsala (di fronte all’Hotel Royal
Santina). La spesa è di € 25,00. Iscrizione entro il giorno
lunedì 3 ottobre alla
Segreteria dell’Arciconfraternita: tel. 06/4885872 o 06/47822976
dalle ore 9,00 alle ore 20,00.
4. INVITO A VISITARE IL SITO
DELL’ARCICONFRATERNITA
La nostra
Arciconfraternita, come ben sapete, ha ristrutturato in modo
nuovo il proprio sito:
www.odigitria.it
I visitatori sino ad oggi
sono 3325. Si tratta di un numero rilevante ed incoraggiante. Al
fine di offrire una riflessione spirituale per la settimana,
ogni sabato mattina viene inserito nel sito un breve commento al
Vangelo della domenica successiva.
Carissimi e Carissime,
vogliamo riprendere le nostre attività confraternali con impegno
ed entusiasmo. La nostra Madre Maria Odigitria ci protegga. Mentre vi assicuro di vero cuore il mio costante ricordo nella
S. Messa, vi porgo affettuosi saluti.
Mons. Giuseppe
Baldanza, Primicerio
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Roma, 15 marzo 2005
CONVOCAZIONE DELLA
CONGREGAZIONE GENERALE
Si invita la S.V.
alla Congregazione Generale dell’Arciconfraternita che si terrà in
prima convocazione il giorno 8 aprile 2005 alle ore 23 ed in seconda
convocazione il giorno
9 APRILE 2005 ALLE ORE 16,30
nella sede
dell’Arciconfraternita con il seguente ordine del giorno:
-
Lettura ed approvazione del
Verbale della Congregazione Generale del 24 aprile 2004.
-
Approvazione del Bilancio
consuntivo 2004 e del Bilancio preventivo 2005. I Bilanci sono a disposizione di coloro che vogliono
esaminarli, dal 2 aprile all’8 aprile, presso la Segreteria
dell’Arciconfraternita dalle ore 16,30 alle ore 19. Chi volesse avere chiarimenti si può rivolgere al
Provveditore Economo, al seguente numero telefonico: 06
3320740.
-
Proposta di proroga di un anno
del Consiglio Direttivo, al fine di consentire la revisione
dello Statuto dell’Arciconfraternita per adeguarlo a quello
della Fondazione Opera Pia Iuvarra.
Varie ed eventuali.
Mi valgo della
circostanza per porgerLe distintiti ossequi e confermarmi
Suo devotissimo nel
Signore
Mons. Giuseppe
Baldanza, Primicerio
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RITIRO SPIRITUALE
Il giorno 13 marzo 2005 si è
tenuto, dalle ore 9 alle 18, il ritiro spirituale in vista della
preparazione alla S.Pasqua. I partecipanti sono stati numerosi: 7O.
Il tema centrale delle meditazioni è stato: Il
significato dell'eucaristia nella vita del cristano e nella vita
della Chiesa. L'orario è stato scandito dal silenzio, dalla
preghiera personale e comunitaria, nonché dalla possibilità di
confessarsi. Al fine di coinvolgere personalmente tutti i presenti,
nel pomeriggio dopo l'ultima meditazione, si sono costituiti tre
gruppi ; ogni partecipante è stato invitato a riflettere sui
seguenti quesiti: 1. Quale significato ha l'Eucaristia per te e
per la tua famiglia? 2. L'Eucairistia migliora la tua vita di
cristiano impegnato nel mondo? 3. Come ti prepari alla celebrazione
della Pasqua? La sintesi delle riflessioni espresse in seno ai
tre gruppi è stata partecipata in Chiesa a tutti.Questo metodo è
stato molto fruttuoso, in quanto tutti sono stati provocati ad una
seria riflessione personale.
La S.Messa celebrata alle ore 17,15 è stata il
momento culminante del ritiro.

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Circolare pasquale
Roma, 7
febbraio 2005
Carissime - Carissimi,
con la
presente vengo ad informarvi sulla vita e sulle prossime iniziative
della nostra Arciconfratenita.
1.
CELEBRAZIONE DELLA FESTA DI S.
AGATA
Anche quest’anno
abbiamo celebrato la solennità della nostra Santa siciliana. La
partecipazione alla S.Eucaristia è stata straordinaria, nonostante
il freddo intenso. Sant’Agata ha una relazione particolare con la
nostra Arciconfraternita; questa, infatti, fu eretta dal Papa
Clemente VIII proprio il 5 febbraio 1594, festa di S.Agata.
Mons.Baldanza
all’inizio della celebrazione ha fatto riferimento al Discorso su S.
Agata di San Metodio siculo, Vescovo, il quale nota che la
commemorazione annuale di sant’Agata ci raduna perché rendiamo onore
a una martire che è sì antica, ma anche di oggi. Santa Agata è una
santa di oggi perché ci lascia, tra l’altro, un messaggio circa il
valore perenne della verginità e del martirio.
Sua Ecc.za
Mons. Manzella nella sua omelia ha messo in risalto che la devozione
alla Santa comporta la conversione del cuore; essa interpella la
nostra vita di cristiani nel mondo di oggi. Egli ha richiamato in
modo particolare l’attenzione sul fatto che il martirio al quale ci
richiama la Santa è la nostra fedeltà a Cristo nella nostra
quotidianità.
2.
MANIFESTAZIONE CULTURALE
RELATIVA ALLA STORIA DELLA SICILIA
Giovedì, 17
febbraio c.m, alle ore l6.45 si svolgerà presso l’Auditorium di S.
Maria degli Angeli in Piazze Esedra, una manifestazione culturale
patrocinata anche dalla nostra Arciconfraternita.
Si tratta
della presentazione in Roma del libro "A… rivederci. Appunti
fotografici, spazi comunitari, luoghi della memoria: Terrasini".
Data anche la presenza di due Ecc.mi Presuli siciliani, Mons.
Cataldo Naro Arcivescovo di Monreale e dell’Arcivescovo emerito di
Catania Mons. Luigi Bommarito, siamo invitati ad intervenire
numerosi. Si allega il biglietto di invito.
3.
PROIEZIONE DEL FILM SU S. LUCIA
Il giorno 5
marzo prossimo, primo sabato del mese, dopo la S.Messa, avrà luogo
nella nostra Chiesa un’ altra iniziativa culturale patrocinata dalla
nostra Arciconfraternita, cioè la proiezione del film-documentario
"Lucia di Siracusa" sulla vita ed il culto di una delle sante più
care alla tradizione siciliana, e nello stesso tempo più venerate
nella Chiesa universale. Questa sarà la seconda proiezione
nazionale; la prima è avvenuta nel Santuario della Madonna delle
lagrime in Siracusa.
Saranno
presenti il regista Gianni Virgadaula, l’attrice che ha interpretato
S.Lucia, Roberta Bovari, la "voce narrante" Walter Maestosi e la
doppiatrice della protagonista Daniela Barra. Interverranno inoltre
i rappresentanti degli Enti finanziatori, la Regione Siciliana e la
Provincia di Siracusa.
La nostra
Arciconfraternita è stata coinvolta nella realizzazione del film in
quanto il nostro ex- Primicerio, Mons. Michele Pennisi, attuale
Vescovo di Piazza Armerina, fece parte dell’apposito Comitato
Scientifico, presieduto dall’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Giuseppe
Costanzo.
Siamo tutti
invitati a partecipare anche come segno della nostra devozione verso
questa grande Santa siciliana.
4.
RITIRO SPIRITUALE IN PREPARAZIONE ALLA S.PASQUA
Come è
tradizione, anche quest’anno vogliamo prepararci alla celebrazione
della Solennità della S.Pasqua mediante il ritiro spirituale. Esso
sarà tenuto domenica 13 marzo prossimo. Si tratta di un
momento importante e significativo per la vita della nostra
Arciconfratenita. Abbiamo bisogno di trovare uno spazio di silenzio,
di raccoglimento, di preghiera più intensa per fare la revisione del
nostro essere cristiani nel mondo odierno, impegnati in un Sodalizio
cattolico. La vita di oggi è talmente frenetica da rendere difficili
la riflessione, la meditazione, la conoscenza autentica di noi
stessi alla luce di Dio: conoscere noi stessi e conoscere Dio è il
segreto di una vera vita interiore cristiana. In merito è bella la
preghiera di S. Agostino:
" O Dio dal
quale allontanarsi è cadere al quale rivolgersi è risorgere, nel quale rimanere è sussistere, Dio, che nessuno smarrisce se non è ingannato, che nessuno trova se non è purificato … Fa’ che io conosca me e che io conosca te" ( Soliloqui I,1, 3).
Accogliamo
con vera disponibilità l’occasione che il Signore ci offre per
fermarci e ritrovare una più intima comunione con Lui. Ci troveremo, alle ore 9.00, presso la Casa Generalizia dei Fratelli
delle Scuole Cristiane in Via Aurelia 476. E' un posto bello e
silenzioso. I mezzi per raggiungerlo sono: Metropolitana A con
Fermata Cornelia. Gli autobus sono: 46, 49, 916. Chi viene con la
macchina può trovare parcheggio.Il pranzo è di Euro 13.00. La prenotazione va fatta entro l’11 marzo ai seguenti numeri
telefonici: 06-4885872 e 06-47822976.
5. INVITO
A VISITARE IL SITO DELL’ARCICONFRATERNTA: www.odigitria.it
Si è curata
un’impostazione più vivace e più attraente del sito. Attraverso di
esso vogliamo comunicare con tutti voi ed offrirvi in tempo reale le
notizie sulla vita della nostra Arciconfraternita, sulla Chiesa in
Sicilia, sulla Chiesa universale. Siamo ancora in una fase di
assestamento. Il sito si apre con un’antica melodia religiosa e ci mette
immediatamente davanti alla nostra Madre Maria Odigitria. Vi prego
di visitarlo almeno una volta alla settimana. Esso è da ritenersi
uno dei mezzi per sentirci uniti tra di noi.
Mentre vi
comunico quanto sopra, vi assicuro il mio ricordo quotidiano nella
S. Messa e vi porgo cordiali saluti.
Vostra
affezionatissimo Mons. Giuseppe Baldanza
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