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Venerabile Arciconfraternita
S.Maria Odigitria dei Siciliani
Via del Tritone 82
00187 Roma Tel. 06 4885872

     
 

 

ALBUM FOTO DELLA CHIESA E DELLA COMUNITÀ SICILIANA

   

2009

Pellegrinaggio paolino - sabato 4 aprile

 
   
  La giornata è tipicamente primaverile, con temperatura fresca e cielo sereno. Gli uccelli cinguettano e ci consentono di godere a pieno dei luoghi che si trovano nel complesso all’interno del quale la storia vuole che sia finita la vita di uno dei personaggi più forti tra i seguaci di Cristo: San Paolo da Tarso. All’interno della struttura, infatti, i rumori della città praticamente non riescono ad arrivare e a tratti si ha l’impressione di essere fermi nel tempo in uno dei siti più importanti di Roma, malgrado la semplicità del luogo possa far pensare diversamente. In effetti, quanti di noi, impegnati in un giro panoramico offerto ad amici o parenti forestieri in visita a Roma, fanno tappa alle “Tre Fontane”? Eppure, sebbene a prima vista il luogo sembri di scarsa importanza, è di rilievo fondamentale, sia del punto di vista cattolico, sia da quello artistico, come ci è stato confermato da Paola, valido architetto che (grazie all’invito rivoltoLe da Mons. Baldanza) ci ha illustrato con dovizia di particolari gli aspetti artistici e architettonici del luogo, all’interno del quale si trovano tre chiese: l’Abbazia dei Monaci Cistercensi, la Chiesa di Santa Maria Scala Coeli e la Chiesa di San Paolo, dove il santo fu decapitato.
La Chiesa Abbaziale è rimasta praticamente intatta nelle forme in cui fu costruita nel XII secolo. L’architettura, semplice: le uniche decorazioni consistono in grandi figure degli apostoli rappresentate sui pilastri della navata all’interno della chiesa. La Chiesa è importante anche per i personaggi che vi gravitarono; si pensi che il suo primo abate divenne poi famoso come papa Eugenio III.

La Chiesa Santa Maria Scala Coeli anticamente era un oratorio dedicato alla Madonna. Il nome Scala Coeli, iscritto anche sulla porta, nasce da una visione avuta dal fondatore dei cistercensi, Bernardo di Chiaravalle, nella quale la Madonna accoglieva le anime dei defunti che salivano in cielo lungo una scala. Nella cripta della chiesa si trova l’altare dedicato a San Zenone ai cui lati si trovano due finestrelle. Da quella di sinistra si può vedere un altare pagano dedicato ad una divinità agricola romana, mentre dall'analoga finestrella a destra si vedono le tracce di un antico cimitero cristiano, considerato l'ultima prigione di san Paolo prima della decapitazione.

La Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane è la più antica delle tre. Sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, San Paolo subì il martirio imposto ai prigionieri romani a cui veniva riservata la pena di morte: la decapitazione. La leggenda racconta che la sua testa, una volta tagliata, abbia rimbalzato tre volte sul terreno, facendo scaturire ad ogni balzo una sorgente d’acqua, da cui il nome del toponimo delle “Tre Fontane”.
Le tre chiese, all’interno della struttura, sono collegate da una strada che ricalca l’antico tracciato della via Laurentina, che aumenta il fascino e il mistero di questo luogo, che sembra trasmettere la sensazione di un ritorno al passato. Momento centrale del nostro pellegrinaggio è stata la Santa Messa celebrata proprio nella Chiesa delle Tre Fontane. Nel pomeriggio abbiamo fatto tappa alla Basilica di San Paolo nella quale abbiamo potuto ammirare gli stupendi mosaici che la decorano e ci siamo soffermati in preghiera sul luogo della sepoltura di questo grande santo per ricevere il dono dell’indulgenza plenaria dell'Anno Paolino.
Il pranzo gustoso e abbondante, il clima piacevole e la buona compagnia, hanno completato il pellegrinaggio grazie al quale abbiamo potuto sia meditare nel silenzio della preghiera sul nostro essere cristiani, sia godere di una giornata di relax al di fuori del tran tran quotidiano, immersi nella pace e nel silenzio all’interno di una città tanto bella quanto caotica come Roma. Giuseppe Lipari
   
 

Celebrazione Anniversari di Matrimonio del 2 maggio

  Come lo scorso anno il nostro Sodalizio giorno 2 maggio ha celebrato gli anniversari di matrimonio.
Le coppie che hanno ringraziato il Signore durante la Celebrazione sono:
ADAMO Giulio e NATALICCHI Maria Giovanna, /  DI SALVO Eduardo e D’AMICO Anna,
DONADIO Giuseppe e CLARICI Maddalena      /   LO BAIDO Attilio e VILLARI Liliana
MARINO Gaetano e DI LEO Franca Pia             /   MINNICINO Massimo e AGOSTA Domenica
NATOLI Vilfrido e FURESI Paola                        /   OSSINO Salvatore e FRASCONA’ Adele
SUTERA Francesco e VERSACI Basilia
 
   
 

Vorremmo ringraziare l'arciconfraternita nella persona di Monsignor Baldanza e delle suorine (così ci piace chiamarle affettuosamente) per la splendida celebrazione del rinnovo delle promesse di matrimonio che si è tenuta nella "nostra" Chiesa di Santa Maria Odigitria.
La cura dei particolari nello svolgersi della cerimonia è la testimonianza dell'importanza che il nostro Sodalizio dà a
questo sacramento. L'indissolubile unione di un uomo e di una donna frutto di amore e di mistero costituisce il modo privilegiato per essere testimoni dell'amore misericordioso di Dio per l'essere umano. Abbiamo notato con quale partecipazione emotiva le coppie che festeggiavano il loro 30° 40° o 50° anniversario hanno partecipato ai momenti salienti della S. Messa. L'accensione delle lampade che con le loro luci sembravano voler ridare nuovo bagliore e riscaldare e rinfocolare quell'amore pur sempre vivo, e' stato un momento molto suggestivo per il suo alto valore simbolico. Dicevamo dei particolari e non può passare inosservato il pensiero del dono della pergamena che ci è stata consegnata con gli auguri del Santo Padre Benedetto XVI.
La dolcezza del pomeriggio si e' conclusa ed è stata allietata da un rinfresco che e' stato anche motivo per una conoscenza più precisa e solidale dei Confratelli.
Ancora un grazie ed un saluto affettuoso.                          Vilfrido e Paola Natoli

     
 

Partecipazione del Priore dell'Arciconfraternita alla
Festa Patronale di Sant'Euplio a Trevico (Av) 12 agosto

  Il Priore dell’Arciconfraternita, dott. Vincenzo Giaccotto, ha partecipato il 12 agosto 2009 ai festeggiamenti in onore di S. Euplio martire, nella comunità di Trevico (Avellino). Il martire di origine catanese unisce nella fede allo stesso Signore Gesù le comunità di Catania e di Trevico. Il Priore ha espresso la gratitudine per l’invito e a nome dell’Arciconfraternita come segno di comunione ha donato una stampa della Vergine Odigitria.
   
 

Solennità di S. Lucia -13 dicembre

 
Anche quest'anno l'Arciconfraternita ha ricordato la Santa siciliana, famosa in tutto il mondo con una solenne celebrazione presieduta da Sua Ecc.za mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto il giorno 14 dicembre. La celebrazione ha avuto un momento particolare molto significativo con l'ammissione di 9 nuovi Confratelli e Consorelle. Hanno concelebrato oltre al Primicerio, mons. Giuseppe Baldanza, numerosi sacerdoti siciliani studenti a Roma: la celebrazione è stata molto partecipata dai membri del Sodalizio.
Dopo la celebrazione c'è stato un momento di condivisione fraterna.

 

   
   
 

 

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