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13
dicembre 2011 - Festa di S. Lucia |
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3
ottobre 2011 Serata di inaugurazione dei lavori di
restauro con i Vescovi della Sicilia |
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22
gennaio 2011 - Presa di possesso del Titolo Cardinalizio
di S. Maria Odigitria |
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Catania:
importante riconoscimento tributato alla nostra
Arciconfraternita e consegnato al nostro Priore |
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Il
12 giugno scorso nell’Aula Consiliare di Palazzo degli Elefanti
a Catania, si è svolta la solenne cerimonia della consegna dei
Premi “Chimera d’Argento”. L’iniziativa, cui hanno presenziato i
Rappresentanti istituzionali della Provincia Regionale e del
Comune di Catania che hanno dato il loro Patrocinio, è stata
promossa per il decimo anno consecutivo dall’Accademia di Arte
Etrusca che svolge una intensa e benemerita attività in campo
culturale ed artistico. La serata è stata impreziosita dalla esecuzione – da parte
dell’applaudita Corale “Canticum vitae” di Belpasso – di brani
verdiani e belliniani attinenti alla ricorrenza del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia. I premi sono andati a varie personalità che si sono distinte
nella Amministrazione della Giustizia (S.E. dr. Guido Marletta
Presidente della Corte d’Appello),
delle Forze Armate (Ammiraglio Rinaldo Veri Capo di Stato
Maggiore C.O.I.), delle Forze dell’Ordine (Ten.Col. Giuseppe
Arbore della Guardia di Finanza), dell’impegno nell’Apostolato
(targa alla memoria di Mons. Santo D’Arrigo), dello Spettacolo
(attore Tuccio Musumeci), della Medicina (primario prof.
Salvatore Meli). Per benemerenze nell’Associazionismo sono stati
premiati: la Presidente del Soroptimist (dott.ssa Rosa Maria Collodoro),
il Presidente del Kiwanis Club del Centro (dr. Antonino
Franchina) ed il Priore dell’Arciconfraternita di S.Maria
Odigitria dei Siciliani in Roma (dott. Vincenzo Giaccotto) che
nel suo indirizzo di saluto e di ringraziamento ha sottolineato
l’indiscusso prestigio che il nostro sodalizio si è guadagnato
nella Capitale con le sue molteplici iniziative volte a
consolidare l’attaccamento alle nostre tradizioni religiose,
approfondire e diffondere la nostra cultura, operare
fattivamente nel campo della beneficenza. |
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Evento
culturale promosso dall'Arciconfraternita
(18 maggio 2010) |
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Uno straordinario successo ha riscosso lo
spettacolo dell’Opera dei Pupi svoltosi – su iniziativa
dell’Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani in Roma
– il 18 maggio nell’Auditorium della Basilica di S. Maria degli
Angeli di piazza Esedra. La sala gremitissima di grandi e piccini ha sentitamente
applaudito la straordinaria bravura dei pupari dell’antica
Compagnia Famiglia Puglisi di Sortino (Siracusa) che ha
rappresentato l’episodio della battaglia di Roncisvalle e la
morte di Orlando. Nell’intendimento perseguito dall’Arciconfraternita di aprirsi
anche alle varie realtà siciliane operanti nella Capitale, erano
state invitate – e sono intervenute – l’Associazione Culturale
“Antonello da Messina”, l’Associazione degli Agrigentini, quella
dei Netini, l’Associazione Culturale “Damarete” ed altre. Fra
gli spettatori sono stati notati l’attore Gianfranco Iannuzzo,
il pianista M° Giuseppe La Licata, la studiosa dell’Opera dei
Pupi signora Barbara Olson, vedova dello scrittore e puparo
Fortunato Pasqualino. |
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Solennità di
S. Lucia (13 dic.
2009) |
Anche quest'anno
l'Arciconfraternita ha ricordato la Santa siciliana,
famosa in tutto il mondo con una solenne celebrazione
presieduta da Sua Ecc.za mons. Antonio Staglianò,
Vescovo di Noto il giorno 14 dicembre. La celebrazione
ha avuto un momento particolare molto significativo con
l'ammissione di 9 nuovi Confratelli e Consorelle. Hanno
concelebrato oltre al Primicerio, mons. Giuseppe
Baldanza, numerosi sacerdoti siciliani studenti a Roma:
la celebrazione è stata molto partecipata dai membri del
Sodalizio.
Dopo la celebrazione c'è stato
un momento di condivisione fraterna.
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Partecipazione del Priore dell'Arciconfraternita
alla Festa Patronale di Sant'Euplio a Trevico (Av)
(12 agosto 2009) |
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Il Priore dell’Arciconfraternita,
dott. Vincenzo Giaccotto, ha partecipato il 12 agosto 2009 ai
festeggiamenti in onore di S. Euplio martire, nella comunità di
Trevico (Avellino). Il martire di origine catanese unisce nella
fede allo stesso Signore Gesù le comunità di Catania e di
Trevico. Il Priore ha espresso la gratitudine per l’invito e a
nome dell’Arciconfraternita come segno di comunione ha donato
una stampa della Vergine Odigitria. |
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Celebrazione Anniversari di
Matrimonio del 2
maggio 2009 |
Come lo scorso anno il nostro Sodalizio
giorno 2 maggio ha celebrato gli anniversari di matrimonio. Le coppie che hanno ringraziato il Signore durante la
Celebrazione sono:
ADAMO Giulio e
NATALICCHI Maria Giovanna, / DI SALVO Eduardo e D’AMICO
Anna, DONADIO Giuseppe e CLARICI Maddalena
/ LO BAIDO Attilio e VILLARI Liliana MARINO Gaetano e DI LEO Franca Pia
/ MINNICINO Massimo e AGOSTA Domenica NATOLI Vilfrido e FURESI Paola
/ OSSINO Salvatore e FRASCONA’ Adele SUTERA Francesco e VERSACI Basilia
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Vorremmo
ringraziare l'arciconfraternita nella persona di Monsignor
Baldanza e delle suorine (così ci piace chiamarle
affettuosamente) per la splendida celebrazione del rinnovo delle
promesse di matrimonio che si è tenuta nella "nostra" Chiesa di
Santa Maria Odigitria. La cura dei particolari nello svolgersi della cerimonia è la
testimonianza dell'importanza che il nostro Sodalizio dà a
questo sacramento. L'indissolubile
unione di un uomo e di una donna frutto di amore e di mistero
costituisce il modo privilegiato per essere testimoni dell'amore
misericordioso di Dio per l'essere umano. Abbiamo notato con
quale partecipazione emotiva le coppie che festeggiavano il loro
30° 40° o 50° anniversario hanno partecipato ai momenti salienti
della S. Messa. L'accensione delle lampade che con le loro luci
sembravano voler ridare nuovo bagliore e riscaldare e
rinfocolare quell'amore pur sempre vivo, e' stato un momento
molto suggestivo per il suo alto valore simbolico. Dicevamo dei
particolari e non può passare inosservato il pensiero del dono
della pergamena che ci è stata consegnata con gli auguri del
Santo Padre Benedetto XVI. La dolcezza del pomeriggio si e'
conclusa ed è stata allietata da un rinfresco che e' stato anche
motivo per una conoscenza più precisa e solidale dei
Confratelli. Ancora un grazie ed un saluto affettuoso. Vilfrido e Paola
Natoli |
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Pellegrinaggio Paolino -
Sabato, 4 aprile 2009 |
La giornata è tipicamente primaverile,
con temperatura fresca e cielo sereno. Gli uccelli cinguettano e
ci consentono di godere a pieno dei luoghi che si trovano nel
complesso all’interno del quale la storia vuole che sia finita
la vita di uno dei personaggi più forti tra i seguaci di Cristo:
San Paolo da Tarso. All’interno della struttura, infatti, i
rumori della città praticamente non riescono ad arrivare e a
tratti si ha l’impressione di essere fermi nel tempo in uno dei
siti più importanti di Roma, malgrado la semplicità del luogo
possa far pensare diversamente. In effetti, quanti di noi,
impegnati in un giro panoramico offerto ad amici o parenti
forestieri in visita a Roma, fanno tappa alle “Tre Fontane”?
Eppure, sebbene a prima vista il luogo sembri di scarsa
importanza, è di rilievo fondamentale, sia del punto di vista
cattolico, sia da quello artistico, come ci è stato confermato
da Paola, valido architetto che (grazie all’invito rivoltoLe da
Mons. Baldanza) ci ha illustrato con dovizia di particolari gli
aspetti artistici e architettonici del luogo, all’interno del
quale si trovano tre chiese: l’Abbazia dei Monaci Cistercensi,
la Chiesa di Santa Maria Scala Coeli e la Chiesa di San Paolo,
dove il santo fu decapitato.
La
Chiesa Abbaziale è rimasta praticamente intatta nelle forme in
cui fu costruita nel XII secolo. L’architettura, semplice: le
uniche decorazioni consistono in grandi figure degli apostoli
rappresentate sui pilastri della navata all’interno della
chiesa. La Chiesa è importante anche per i personaggi che vi
gravitarono; si pensi che il suo primo abate divenne poi famoso
come papa Eugenio III.
La
Chiesa Santa Maria Scala Coeli anticamente era un oratorio
dedicato alla Madonna. Il nome Scala Coeli, iscritto anche sulla
porta, nasce da una visione avuta dal fondatore dei cistercensi,
Bernardo di Chiaravalle, nella quale la Madonna accoglieva le
anime dei defunti che salivano in cielo lungo una scala. Nella
cripta della chiesa si trova l’altare dedicato a San Zenone ai
cui lati si trovano due finestrelle. Da quella di sinistra si
può vedere un altare pagano dedicato ad una divinità agricola
romana, mentre dall'analoga finestrella a destra si vedono le
tracce di un antico cimitero cristiano, considerato l'ultima
prigione di san Paolo prima della decapitazione.
La
Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane è la più antica delle tre.
Sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, San Paolo subì il
martirio imposto ai prigionieri romani a cui veniva riservata la
pena di morte: la decapitazione. La leggenda racconta che la sua
testa, una volta tagliata, abbia rimbalzato tre volte sul
terreno, facendo scaturire ad ogni balzo una sorgente d’acqua,
da cui il nome del toponimo delle “Tre Fontane”. Le tre chiese, all’interno della struttura, sono collegate da
una strada che ricalca l’antico tracciato della via Laurentina,
che aumenta il fascino e il mistero di questo luogo, che sembra
trasmettere la sensazione di un ritorno al passato.
Momento centrale del nostro pellegrinaggio è stata la Santa
Messa celebrata proprio nella Chiesa delle Tre Fontane.
Nel pomeriggio abbiamo fatto tappa alla Basilica di San Paolo
nella quale abbiamo potuto ammirare gli stupendi mosaici che la
decorano e ci siamo soffermati in preghiera sul luogo della
sepoltura di questo grande santo per ricevere il dono dell’indulgenza
plenaria dell'Anno Paolino. Il pranzo gustoso e abbondante, il clima piacevole e la buona
compagnia, hanno completato il pellegrinaggio grazie al quale
abbiamo potuto sia meditare nel silenzio della preghiera sul
nostro essere cristiani, sia godere di una giornata di relax al
di fuori del tran tran quotidiano, immersi nella pace e nel
silenzio all’interno di una città tanto bella quanto caotica
come Roma. Giuseppe Lipari |
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Gita a Subiaco - domenica 12
ottobre 2008 |

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Eccoci qui,
dopo il periodo estivo tutti i confratelli (quelli più
arzilli!) andiamo in gita-pellegrinaggio. Sono le 8,30 di domenica 12 ottobre ed i pullman ci
attendono, al solito posto, per portarci a Subiaco,
ultimo itinerario sulle orme di S. Benedetto. Il tempo è
bellissimo sembra di essere in piena estate, il viaggio
è breve, appena 70 Km. circa e, mentre andiamo,
recitiamo le lodi. Dobbiamo ringraziare i nostri
organizzatori che hanno preparato degli scritti con i
cenni storici più importati dei luoghi che visiteremo.
Ci sono stai letti durante il tragitto e le guide che
abbiamo trovato sono state veramente esaustive,così
abbiamo potuto apprezzare in tutta la loro interezza la
bellezza dei luoghi e la suggestione della conservazione
che hanno avuto nel tempo. All'arrivo al monastero di S. Benedetto ad accoglierci
c'è un paesaggio mozzafiato: degno proprio del Pittore che l'ha fatto, non c'è niente che
non sia armonioso, anche tutti noi |
che camminiamo sparsi, come tante formiche alla ricerca
di cibo. Il luogo è entusiasmante e, come già detto, ci
è stato illustrato con maestria. Siamo scesi a S.
Scolastica, dove abbiamo pranzato alla foresteria.
Terminato il pranzo ci siamo goduti il sole nel
piazzale, chi conversando, e chi giocando a pallone con
i bambini. La S. Messa l'abbiamo celebrata nella chiesa
del Monastero ed è stata una partecipazione all'unisono.
Passati poi al chiostro l'immaginazione ha avuto il
sopravvento, passeggiare in quel luogo
meditando la Parola .. roba di
pochi eletti!! Ci siamo avviati poi al Sacro Ritiro di Bellegra.
Scendiamo dal pullman e mi invade un profumo di funghi:
siamo in un bosco. Anche qui lo spirito si gratifica. Il
luogo esternamente è modesto, entrando sembra che ognuno
cerchi qualcosa. C'è un frate ad aspettarci e ci
racconta la storia del luogo e al termine della visita
il nostro Dr. Giancotto si mette all'organo e le sorelle
con Gisella Rocca intonano "dolce sentire.." e tutti ci
fermiamo e cantiamo con voce commossa, colmi di
gratitudine a Dio che ci ha regalato una così bella
giornata, piena di spiritualità, di conoscenza e di
piacevole compagnia. Così termina la nostra gita pellegrinaggio, risaliamo
sui pullman che ci riportano a Roma e nei nostri cuori
c'è un grande ringraziamento a Dio per i doni che ci fa.
Augusta - |
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Gita a Norcia e Cascia -
domenica 8 giugno 2008 |
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Nella prima immagine
foto di gruppo dei siciliani dell'Arciconfraternita
S.M. Odigitria di Roma. I partecipanti erano circa 100. Nella seconda vediamo la Suora davanti al pullman
della gita. |
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Celebrazione solenne del 3
maggio 2008 |
Ritiro spirituale - 9 marzo
2008 |
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Il
3 maggio 2008, primo sabato del mese, la nostra
Arciconfraternita, durante la Celebrazione Eucaristica, ha
voluto mettere sotto la protezione della Madonna le famiglie e
sottolineare l’importanza del matrimonio cristiano, attraverso
il rinnovo delle promesse matrimoniali di 7 coppie di
Confratelli e Consorelle che durante il 2008 ricordano il 40° e
50° anniversario delle loro nozze.
A
ciascuna coppia è stata consegnata una lampada accesa, segno del
loro amore santificato e rinnovato da quello del Signore: Egli
deve continuare ad essere forza e luce nel cammino della loro
famiglia. La lampada è stata accompagnata dalla consegna di una
pergamena con la benedizione del Papa. La celebrazione è stata vissuta con grande attenzione e
commozione ed è stata completata da un lieto momento fraterno.
Cliccando sulle foto in alto si ingrandiscono alcuni momenti
della celebrazione. |

Foto di gruppo scattata il 9 marzo
2008, durante il periodo del ritiro spirituale, effettuato in occasione della santa Pasqua, da circa 95 membri dell'Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani in Roma.

20 dicembre 2007 - Monsignor Baldanza e le Sorelle che lo coadiuvano. |
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