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Venerabile Arciconfraternita
S.Maria Odigitria dei Siciliani
Via del Tritone 82
00187 Roma Tel. 06 4885872


Angolo della fede >>>

 

Attività ecclesiali


 



Il Cardinale Pappalardo
arcivescovo emerito di Palermo e
Cardinale titolare della Chiesa


S.E. Mons. Travia
Arcivescovo tit. di Termini Imerese
Elemosiniere Emerito di Sua Santità
Primicerio Emerito

 

 


 

1. riunire nel segno della fede e della fraternità
L'Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani è un ente ecclesiastico di culto e di religione che intende riunire, nel segno della fede e della fraternità cristiana, i siciliani residenti a Roma e desiderosi di testimoniare nel centro della cristianità il patrimonio religioso della gente di Sicilia.
2. attività dell'Arciconfraternita
L'Arciconfraternita svolge una serie di attività, tra le quali: sostenere la vita e la testimonianza cristiana dei suoi membri con opportuni sussidi spirituali, alimentando tra di essi lo spirito di una vera fraternità cristiana; promuovere iniziative religiose, culturali e caritative preferibilmente di connotazione siciliana. 3. impegno dei membri
I membri dell'Arciconfraternita si impegnano a: 
incrementare la loro vita spirituale e animare con spirito cristiano le realtà temporali in cui vivono
partecipare ad incontri liturgici e culturali
(ogni primo sabato del mese)
partecipare, secondo le possibilità, ad altre celebrazioni liturgiche e alle varie iniziative dell'Arciconfraternita.
Il Primicerio è aiutato da alcuni sacerdoti siciliani che studiano a Roma, tra i quali Don Giancarlo Tumbarello e Don Filippo Ristagno. Nuove collaboratrici
Dal 1° settembre 2004 sono presenti a servizio dell'Arciconfraternita le Sorelle Francescane del Vangelo. 
Si tratta di una Famiglia religiosa nata nel clima del Concilio Vaticano II. L’esperienza delle prime Sorelle iniziata negli anni ’70 ha ricevuto il riconoscimento di Istituto di Vita Consacrata di Diritto Diocesano nel 1994 a Palermo dal Card. Salvatore Pappalardo, Cardinale Titolare della nostra Chiesa. 
Sulle orme di San Francesco d’Assisi, le Sorelle si propongono di vivere come le donne del Vangelo che incontrano il Cristo Risorto, lo adorano e ricevono da Lui il mandato di andare e annunciare la Buona Notizia ai fratelli. La loro azione è rivolta soprattutto ai poveri, ai “lontani”, in uno spirito di orazione, fraternità e letizia, penitenzialità e missionarietà, in uno stile di povertà e minorità. 

Con questo spirito le tre Sorelle della comunità offrono la loro collaborazione all'Arciconfraternita per tutto ciò che concerne l’attività della stessa. In modo particolare si occupano dell'animazione liturgica e adorazione eucaristica continuata ogni giorno e offrono la loro disponibilità a visitare i Confratelli e le Consorelle ammalate. 

 

 

Angolo della fede

 

OTTOBRE MISSIONARIO 2004
Fame di pane, fame di Dio


1. tempo missionario
Il mese di ottobre è il tempo scelto dalla Chiesa per riflettere in modo del tutto particolare sulla sua natura missionaria, per pregare e decidersi per nuove scelte di annuncio e di carità. Questo tempo avrà il suo culmine il giorno 24 ottobre 2004 con la giornata missionaria mondiale, che ha come slogan "fame di pane, fame di Dio". Poche parole, semplici e significative per riassumere il tema fondamentale del cammino di animazione missionaria di quest'anno: Eucaristia e missione. Pane e Parola sono i segni dell'Amore di Dio e della condivisione tra fratelli.

2. messaggio del Papa
 Il Papa Giovanni Paolo II ci ricorda nel suo messaggio che l'impegno missionario anche in questo inizio del terzo millennio costituisce un'urgenza. La missione… è ancora ben lontana dal suo compimento e dobbiamo perciò impegnarci con tutte le forze al suo servizio (cfr n. 1). L'intero Popolo di Dio, in ogni momento del suo pellegrinaggio nella storia, é chiamato a condividere la "sete" del Redentore (cfr Gv 19,28). 
Questa sete di anime da salvare fu sempre fortemente avvertita dai Santi. Basti pensare, ad esempio, a santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni, e a Mons. Comboni, grande apostolo dell'Africa.." (messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2004).

3. chiesa missionaria
 In realtà la missione è caratteristica fondamentale della Chiesa: "La Chiesa, durante il suo pellegrinaggio sulla terra, è per sua natura missionaria, in quanto è dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo che essa, secondo il piano di Dio Padre, deriva la propria origine. (…) Il Signore a cui competeva ogni potere in cielo e in terra, prima di salire al cielo, fondò la sua Chiesa come sacramento di salvezza e inviò i suoi apostoli nel mondo intero, come egli a sua volta era stato inviato dal Padre e comandò loro: "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che io vi ho comandato" (Mt 28,19-20). (…)3. testimonianza viva
Oggi i divulgatori del Vangelo, andando nel mondo intero svolgono il compito di predicarlo e di fondare la Chiesa in mezzo ai popoli e ai gruppi umani che ancora non credono in Cristo" (Decreto del Concilio Vaticano II Ad Gentes sull'attività missionaria della Chiesa nn. 2 e 6).

4. invito ai fedeli e percorso settimanale
Ogni anno le Pontificie Opere Missionarie per stimolare tutti i battezzati alla corresponsabilità missionaria propongono alle comunità cristiane, parrocchie e vari gruppi ecclesiali, un itinerario a tappe da percorrere di settimana in settimana. Quest'anno esso ha le seguenti tematiche. 
Nella prima settimana siamo invitati a riflettere su "preghiera e contemplazione". La missione è innanzitutto atto di fede, di adorazione; è ascolto della Parola e obbedienza a essa. Non si può portare a termine nulla che non sia iniziato alla presenza del Signore, riconoscendo la Sua signoria sulla nostra vita e le nostre scelte. In particolare, in ginocchio, davanti all'Eucaristia incontriamo tutto il mondo.. "Potrebbe la Chiesa realizzare la propria vocazione senza coltivare una costante relazione con l'Eucaristia, senza nutrirsi di questo cibo che santifica, senza poggiare su questo sostegno indispensabile alla sua azione missionaria? Per evangelizzare il mondo c'è bisogno di apostoli "esperti" nella celebrazione, adorazione e contemplazione dell'Eucaristia." (Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2004).
Nella seconda settimana sono proposti i temi "sacrificio e impegno". Ognuno di noi può materialmente e spiritualmente offrire nel nascondimento il frutto di quotidiane rinunce, scelte di sobrietà invece dello spreco o del consumismo, scelte di silenzio invece di giudizi e pettegolezzi, scelte d'amore che si dona gratuitamente senza cercare il proprio interesse. Se ci spinge l'amore per l'annuncio del Vangelo niente ci sembrerà troppo pesante.
La terza settimana ci vede impegnati nel riscoprire la nostra "vocazione e responsabilità". Non possiamo rimanere indifferenti davanti a tanti che non hanno ricevuto l'annunzio del Vangelo. L'ansia apostolica di S. Paolo, espressa nelle parole "Guai a me se non annunziassi il Vangelo" (1 Cor 9,16), deve essere anche la nostra.
Nella quarta settimana poniamo la nostra attenzione su "Carità e offerta". La carità ci fa uscire dall'egoismo, dall'avarizia, dalla superbia, per allargare gli orizzonti fino agli estremi confini della terra. L'itinerario si conclude con gli atteggiamenti di "ringraziamento e gioia". Non può essere diversamente. La gioia caratterizza la vita del cristiano, amato da Dio, redento da Gesù Cristo, rigenerato dallo Spirito Santo. Siamo nella gioia perché abbiamo la certezza di essere nel cuore di Dio, nelle Sue mani. E' la settimana del grazie, parola piccola, ma importante.
5. riscoprire la propria corresponsabilità
Tutti siamo invitati a vivere con intensità questo mese per riscoprire sempre meglio la nostra corresponsabilità per la salvezza di ogni uomo. Lo facciamo principalmente con Cristo Eucaristico: "Attorno a Cristo eucaristico la Chiesa cresce come popolo, tempio e famiglia di Dio. Una, santa, cattolica e apostolica. Al termine di ogni santa Messa, quando il celebrante congeda l'assemblea con le parole "Ite, Missa est", tutti debbono sentirsi inviati come "missionari dell'Eucaristia" a diffondere in ogni ambiente il grande dono ricevuto. Chi, infatti, incontra Cristo nell'Eucaristia non può non proclamare con la vita l'amore misericordioso del Redentore." (Messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale 2004).
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