|
... è questo il monito con
cui San Paolo al capitolo 4° della Lettera ai Filippesi si
rivolge alla comunità di Filippi sul dare loro gli ultimi
consigli.
Noi del gruppo giovani dopo lo studio della Lettera ai
Filippesi abbiamo terminato la serie degli incontri mensili
prima della pausa estiva. L’ultimo di questi incontri ha
avuto luogo giorno 21 Maggio c.a. alle ore 20 ed è stato
guidato da Fabio Adernò, sotto la speciale cura del
Primicerio Mons. Baldanza.
Agli sgoccioli dalla chiusura di questo anno paolino,
l’apostolo delle genti ci ha condotto per mano facendoci
riflettere su quanto il messaggio da lui annunciato è
tuttora attuale e necessario: anche oggi, infatti, come
allora, la società è costituita da culture diverse per
etnia, lingua e fede, ma il messaggio di salvezza di Cristo
è universale, sempre destinato a coloro che sono
disponibili a imprimerlo nel proprio cuore.
Il
nostro gruppo giovani negli incontri mensili ha avuto la
possibilità di conoscere più profondamente la figura di san
Paolo per poterne seguire più da vicino il suo carisma
evangelizzatore. Egli infatti, dopo il suo incontro con il
Signore sulla via di Damasco consacrò tutta la sua vita ad
annunziare il Cristo risorto. Anche oggi Paolo chiama
ciascuno di noi a essere portatori del messaggio di salvezza
seguendo non le cose che riguardano la carne ma le cose che
riguardano lo Spirito. Egli ci invita altresì a perseverare
nella fede come egli stesso ha fatto quando da prigioniero
non si perdeva d’animo affermando che tutto in Cristo è
possibile.
Personalmente San Paolo mi ha molto colpito per la sua vasta
cultura e autorevolezza con la quale si rivolgeva alle
comunità da lui fondate. Egli era un cosmopolita e tale
qualità gli ha consentito di poter rivolgersi a popolazioni
e culture diverse dalla sua, riuscendo a far comprendere
quanto annunciava. San Paolo ci ha aiutato a capire che
nulla all’uomo è impossibile se ha fede nel Cristo risorto.
In Cristo nulla manca e nulla il cristiano perde; ma tutto
guadagna se considera che i frutti che raccoglie non sono
destinati non solo alla vita su questa terra, ma anche alla
vita eterna che lo attende dove vedrà e sarà unito al Padre
insieme a tutti i fratelli.
Un saluto speciale a tutti
coloro che ci hanno seguito in questo cammino e a quanti pur
non presenti erano uniti a noi con il cuore e la preghiera.
A presto.
Alessia
Stracquadanio
|
|

Sabato 17 Maggio il gruppo giovani dell'Arciconfraternita si
è recato in pellegrinaggio verso il santuaro del Divino
Amore in Roma. Lì il gruppo guidato da mons. Baldanza, con
don Giancarlo e con sorella Emanuela ha portato a termine il
cammino iniziato a Settembre 2007 che ha avuto come
testimone esemplare la figura di Maria e le sue virtù che la
hanno resa prediletta dinanzi a Dio. Infatti, in quale altro
luogo se non al Santuario del Divino Amore poteva
concludersi questo cammino intrapreso all'inizio dell'anno
nel quale tutti abbiamo fatto l'esperienza concreta
dell'amore materno di Maria per l'umanità?
Momento culmine del pellegrinaggio è stata la S. Messa
celebrata da Monsignore. Momento finale altamente denso di
spiritualità oltre che meditativo è stato la recita del
santo Rosario. Durante il ritiro ognuno di noi ha potuto
meditare e rispondere personalmente e come gruppo ad alcune
domande poste durante la riflessione, ed accostarsi
spontaneamente al Sacramento della Confessione.Un altro
momento piacevole della giornata è stato il pranzo presso la
casa del Pellegrino nel Santuario. Lì abbiamo socializzato
ulteriormente e abbiamo sperimentato la gioia della
condivisione fraterna.
Alla fine del pellegrinaggio ognuno di noi è potuto tornare
a casa con il cuore pieno di gioia e con una maggiore
consapevolezza di quanto il Signore afferma:"dove due o tre
si riuniscono nel mio nome io sono lì con voi". In effetti,
forte è stata la presenza del Signore durante il
pellegrinaggio;ognuno di noi ha partecipato donando agli
altri la propia amicizia e il proprio sorriso.
Grazie Arciconfraternita!
Alessia
|