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Venerabile Arciconfraternita
S.Maria Odigitria dei Siciliani
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La storia della Chiesa - Le quattro pale d'altare

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S.Rosalia

"Santi siciliani per una chiesa che si rinnova" 
Le pregevoli pale d'altare, opere di artisti contemporanei, rappresentanti santi siciliani, in una opulenza di colori, un realismo confinante con il naif e una rappresentazione grafica dei soggetti immersi in un ambiente astratto ma terreno, palpabile ma sovrannaturale, rarefatto ma comprensibile, esposte in S.Maria Odigitria, meritano certamente un capitolo a se stante.

La santa palermitana

In questo gruppo di santi siciliani, santa Rosalia (di Mario Bardi) fa parte a sè. 
"...L'imponente dipinto si incentra tutto sul forte contrasto plastico tra la statuaria figura della santa che domina, con la sua statura, tutta l'opera e lo splendido scenario in cui è inserita, che si apre come uno scrigno prezioso contenente a sinistra i rocciosi anfratti azzurrati del Monte Pellegrino e sulla destra, in basso, il golfo di Palermo, chiuso in lontananza da un promontorio dalla nota fisionomia. La santa Rosalia del Bardi non sembra discostarsi molto dalla iconografia tradizionale della patrona di Palermo, rispetto alla quale presenta tuttavia qualche variazione che può offrire lo spunto per una interpretazione legata anche alla personalità complessa e originale dell'artista.
Nel dipinto del Bardi Rosalia è rappresentata infatti con molta libertà creativa. 
Forte e robusta d'impianto la figura, fiero e solenne il portamento quale si addice più alla patrona di una grande città che non ad una giovane eremita, la santa non ha certo l'aspetto sofferto di una penitente, macerata da mortificazioni o da lunghi digiuni, in tema con la tradizione secondo cui la giovane avrebbe trascorso la sua vita al riparo di una cella fredda e buia.
Vestita con una semplice tunica bianca che lascia intravedere la forte ossatura delle gambe e del ginocchio, coperta in un ruvido manto violaceo che le cinge le spalle e ricade con felice e ardito drappeggio sul davanti della figura, la santa Rosalia del Bardi appare in certo modo lontana, misteriosa ed enigmatica. Belle le mani lunghe e forti: la sinistra regge il Vangelo, la destra addita la grande città che si stende ai suoi piedi; la testa è eretta fieramente mentre il vento le scompiglia i capelli. Lo sguardo di Rosalia fissa un punto lontano ed una larga zona del volto, di una nitidezza quasi fotografica, è lasciata volutamente al bianco della tela per conferire ancor più alla santa un'aura particolare tra assorta e assente.
Nel raffigurare Rosalia Bardi, però, più che accentuarne l'atteggiamento supplice e dimesso, ha voluto a nostro avviso sottolinearne il temperamento ardito e coraggioso nel chiedere per la sua gente aiuto e protezione e, insieme, nel dispensarle incoraggiamento e sostegno nel difficile cammino quotidiano della speranza."
(Tratto dalla monografia "Arte contemporanea in S.Maria Odigitria" a cura di G.Bonanno)  

 

 

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