La nostra storia I 

vai a mappa della sezione storia

 

Un secolo turbinoso

 

Sta per concludersi il sec. XVI, per Roma turbinoso (basti pensare al “Sacco di Roma” del 1527 che ha decimato la popolazione) e, al tempo stesso esaltante, per le opere che, nel pieno fulgore del Rinascimento, arricchiscono la città eterna di splendide chiese e di monumentali palazzi (S. Pietro, Quirinale, Campidoglio, Palazzo Farnese) nell’armonia dell’assetto urbanistico voluto da Sisto V. La capitale del Cristianesimo si accinge a celebrare il Giubileo del 1600, pronta ad accogliere una eccezionale ondata di pellegrini che, secondo lo storico Pastor, raggiunsero il numero di  500.000 a fronte di circa 100.000 residenti.

 

Le prime Confraternite


In questo contesto storico, la Chiesa, appena uscita dal Concilio di Trento, incoraggia la formazione di “Compagnie” e “Confraternite” laicali che rispondono alle esigenze  dei principi della pietà eucaristica e mariana e favoriscono la carità e la solidarietà. In particolare a Roma nascono le “Confraternite” che raggruppano i fedeli che intendono caratterizzarsi per provenienza geografica (quelle dei Fiorentini e dei Napoletani in Via Giulia, dei Lombardi al Corso, dei Genovesi in via Arenula, dei Bergamaschi a piazza Colonna)  oppure per appartenenza ad un particolare mestiere (quelle dei Falegnami, dei Ferrari, dei Muratori, dei Palafrenieri, …)

Le origini della nostra Confraternita


Il 5 settembre 1593 un piccolo gruppo di oriundi siciliani si riunisce in un locale messo a disposizione da don Paolo Ciccio, anch’egli siciliano, presso la chiesetta di S. Leonardo de Albis nel rione S. Angelo,  dove si radunava la Compagnia degli Scalpellini e dei Marmorari, per creare un sodalizio con lo scopo di realizzare un hospitale sotto la invocazione di Santa Maria d’Itria , di Costantinopoli, special advocata della nostra Natione siciliana per la salute delle anime nostre et per beneficio universale di tutti i siciliani che in questa città di Roma vengono per voti o devotioni , o per altri negotij et affari …”

Il gruppo era composto da Giuseppe Aragona, Pietro Bongiorno, Giuseppe D’Amato, Andrea Altieri, Vincenzo Musca e Giuseppe Musolino, oriundi di diverse parti delle Sicilia.


Segue "Ruolo e posizione della Confraternita nel 1600"

 

http://www.odigitria.it La nostra storia - I